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Associazione

Mondo Solidale

 

 

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 Turismo Responsabile

"Salvaguardare i patrimoni sociali, culturali, ambientali, naturali ed umani dei Paesi Poveri del Mondo"

(Art.2 primo comma punto b Statuto Associazione Mondo Solidale)

 

Il turismo responsabile è un diverso sguardo del turista, un modo radicalmente differente di definire il senso del viaggio per cui la vacanza non si traduca in una mera attività consumista, ma facendo emergere un’altra faccia del turismo, il suo lato umano e socializzante, rispettoso e curioso insieme nei confronti di un contesto differente dal nostro per ciò che riguarda il territorio, la cultura, le esigenze, ma identico in riferimento al principio di uguaglianza dei popoli.
Quello responsabile è un turismo che parla di reciprocità, del rapporto che si crea con il luogo che si visita tanto da un punto di vista umano quanto da quello ambientale.

Il turista-viaggiatore responsabile intraprende un percorso di conoscenza prima del viaggio con gli incontri preparatori e d'esperienza durante il viaggio; concretizza occasioni di contatto scegliendo le piccole pensioni a gestione familiare o le camere in affitto gestite da comunità locali; sostiene, visitandoli, progetti di sviluppo delle comunità locali; usufruisce con responsabilità e rispetto delle bellezze naturalistiche e culturali del luogo di destinazione turistica.

 

I principi fondamentali del  turismo responsabile sono:

  • Rendere il turista, o viaggiatore, più consapevole del proprio ruolo di consumatore da cui dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione;
     

  • Favorire un vero rispetto delle diversità culturali ed una disponibilità di adattamento ad abitudini e modi diversi dai propri;
     

  • Ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed ambientale prodotto dal turismo di massa unilateralmente deciso, privilegiando strutture e trasporti compatibili con l’ambiente e in linea con la cultura del luogo, scegliendo partners locali che rispettino le norme sindacali minime, formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più facilmente in contatto con le realtà locali;

  • Rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali a decidere sul turismo nel proprio territorio, e con queste stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale;
     

  • Garantire al viaggiatore la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti, organizzare itinerari con tempi che non obblighino alla fretta, e in cui le mete selezionate siano in numero limitato, e comunque evitando l’eccesso di organizzazione;
     

  • Verificare la equa distribuzione della quota di viaggio (dall’alloggio all’acquisto dell’artigianato);
     

  • Avvalersi di guide locali che indichino quali sono i comportamenti localmente accettabili e facilitino l’integrazione dei viaggiatori con la gente del luogo.

 

 

Lo sapevi che

… alle Hawaii e a Barbados ogni turista consuma da 6 a 10 volte l’acqua e l’elettricità consumate dagli abitanti del luogo?

 

… a Goa gli abitanti dei villaggi costretti a recarsi a piedi ai pozzi sono dovuti restare a guardare mentre venivano costruite attraverso la loro terra le tubature che avrebbero portato l’acqua a un nuovo hotel di lusso?

 

… il ritorno economico del turismo in un paese in via di sviluppo come il Gambia e’ del 20% contro quello del 60% della Spagna?

 

… i regimi dittatoriali sono considerati più affidabili della democrazia dagli investitori internazionali, di conseguenza il flusso turistico verso alcuni paesi incrementa il NON rispetto per i diritti umani?